essay
Nel processo di astrazione che Federico Severino opera, dal paesaggio lunare dell’Etna alle superfici monocrome delle sue tele informali, una coperta di colore vellutato trasforma il teatro vulcanico in pittura bidimensionale. Una pittura che racchiude, in uno strato più intenso di quello altrimenti descrittivo, l’intero dizionario di sensazioni e di colori del paesaggio stesso. Le opere con interventi su fotografia sono un esempio di come l’autore proceda con strati verticali, come un sipario, e strati sovrapposti, che nelle tele offrono una infinita varietà di colori e sotto-suggestioni di colore.

