essay
a project with Valerio V., text by Molly Narciso, arti critic and writer, 2015
…] è nelle sue opere trama e ordito in prima linea, emozione travolta da tratti e pigmenti di pastello che abbozzano la stilizzazione del suo paesaggio senza tempo. La maestosità di quella bocca che non ha parole ma la magia e le atmosfere che i suoi occhi hanno percepito dalla sua protagonista acerrima, l’Etna il vulcano. Le prime ore del giorno, le prime che accompagnano la sera, sono pura atmosfera, sono negativi in sottrazione di luce, sono sovrapposizione di colore che ne determina la campitura omogenea e in alcuni casi si trasforma in frastagliato reticolato a volte timido e a volte invasivo. Federico Severino racconta il tempo attraversato dal tempo, l’identità è il crescendo dei segni che insieme compongono l’immagine in divenire. Verticalizzazione, armonia, equilibrio tra pressione atmosferica e umidità relativa che mostra un mondo sospeso e senza tempo, ci accompagna li dove il suo divenire accarezza le forme di un paesaggio magico e tanto temuto, questa la sua poesia pittorica destrutturata e ricomposta in immagine nuova tra segni e campiture.

