Di tanto, capita a chiunque che fra sé e qualcosa da raggiungere, da ottenere o da osservare, si interponga qualche ostacolo della natura più disparata, elementi in opposizione al nostro interesse. È automatico quando questo avviene –o per lo meno nella maggior parte dei casi– ritenere di non poter andare oltre, di essere giunti ad un punto in cui l’ostacolo ha deciso dove fermarci. Ci sono vari modi per affrontare queste barriere, dalla immobile lamentela alla spinta di valicarle, ma quello che raramente viene adottato è la contemplazione, non solo verso l’ostacolo, ma verso ciò che questo cela. È inutile dire che questo tipo di atteggiamento non appartiene ad altri se non all’artista principalmente.