
19-20 AGOSTO. SUMA
Ecco il nuovo progetto firmato – > COLLETTIVO FLOCK

SUMA è il ritratto di una Sicilia che ci piace, che vogliamo mostrarvi con un evento tutto dedicato all’arte contemporanea siciliana. Dieci artisti selezionati per SUMA in mostra nello spazio Discontinuo nei giorni 19 e 20 Agosto!

SUMA è un percorso tra opere multimediali, scultoree, fotografiche e pittoriche che insieme creano un immaginario sfaccettato di un territorio che agisce sull’arte influenzandone inevitabilmente pensiero o estetica.
Raffale Greco in “Quiscenza” riflette sulla fluidità del tempo e dello spazio che va in netto contrasto con la staticità del paesaggio, che è l’elemento di studio del suo raconto. “Man’s sentence” di Daniela Ardiri nasce dall’analisi dell’archivio fotografico di famiglia come opera evocativa del rapporto fra i nonni dell’artista, pretesto per riflettere sul percorso di affrancamento dalla cultura maschilista. Emanuela Barilozzi Caruso presenta due opere che hanno a che fare con l’organicità e il rituale: “Senzazioni” e “Tritume”. “L’ombranascostadellecose” di Fabrizio Previti è una pellicola fotografica, binario tra l’inconscio dell’ombra, intesa come memoria, e il visibile della superficie. Alessandro Costanzo espone due pezzi della serie “Deserti” indagando sulla qualità del tempo trascorso nell’ozio e riconvertendolo in mq di ovatta sintetica. “Ritenuto a finire” di Davide Fontana è un dispositivo autonomo in grado di dar piena voce a quaranta flauti, un esempio concreto del rapporto che intercorre tra la vita: il suono, e la sua assenza: il silenzio. Noemi Priolo con la serie “Apologize”, attraverso la simbologia dello stendardo e l’utilizzo del testo in maniera ossessiva, riconverte l’oggetto da sacro a profano. L’opera “Tree story”, video animazione di Rita Casdia, trasforma l’emblema dell’albero della vita in una riflessione sull’abnormale e sulla deformità. Salvatore Pione ha realizzato per SUMA “Amigdala”, una grande installazione con figure zoomorfe sagomate che interagiscono nello spazio in maniera dinamica superando il limite della loro natura bidimensionale. Con le opere “Fenomeni atmosferici” Federico Severino lavora sull’osservazione del paesaggio in relazione all’uomo che lo occupa, in cui predomina l’aspetto corporeo e monumentale della pittura.

